
Alla London Gartner Digital Workplace Conference un messaggio è arrivato forte e chiaro: il futuro non aspetta, e nemmeno i tuoi concorrenti. Entro il 2028, oltre il 20% delle applicazioni di digital workplace si affiderà all'IA per offrire esperienze adattive e personalizzate. Un'elevata destrezza digitale non sarà solo un vantaggio competitivo: sarà un requisito di base per il successo.
L'urgenza è reale. Due terzi dei dirigenti si pentono già di decisioni tecnologiche recenti e la stanchezza da cambiamento si fa sentire: il 60% dei dipendenti si dichiara insoddisfatto dei nuovi sistemi. La lezione? Le organizzazioni devono agire ora. Investire in strategie pronte per il futuro, dall'adozione dell'IA alla collaborazione interfunzionale, non è più facoltativo: è essenziale per restare in vantaggio.
Questo articolo riassume gli insight più concreti emersi dalla conferenza, con strategie per superare il sovraccarico digitale, aumentare il coinvolgimento e costruire un ambiente di lavoro non solo efficiente, ma davvero pronto per il futuro.
Oggi i dipendenti usano ogni giorno dai 16 ai 20 applicativi diversi. A prima vista, tutta questa tecnologia dovrebbe semplificare il lavoro. Spesso, però, succede il contrario. Il tempo perso a passare da una piattaforma all'altra, a cercare informazioni o a girare a vuoto crea quello che gli esperti chiamano "sovraccarico digitale". Non sorprende che il 70% dei dipendenti giudichi negativa la propria esperienza di lavoro e che il 77% si dichiari poco coinvolto.
La reazione istintiva potrebbe essere tagliare il numero di strumenti. Eppure i dati presentati alla conferenza hanno offerto un risvolto interessante. I dipendenti che usano più app connesse sono in realtà più produttivi e coinvolti. Il vero problema? La mancanza di integrazione. Non conta il numero di strumenti, ma quanto bene funzionano insieme.
Quindi, invece di eliminare strumenti, le organizzazioni dovrebbero puntare su un approccio di piattaforma unificata. Collegando i sistemi, snellendo i workflow e integrando i dati, le aziende possono trasformare software sparsi in un sistema d'azione coeso, che riduce l'attrito digitale e aiuta i dipendenti a dare il meglio.
L'idea di Aristotele, "Il tutto è maggiore della somma delle sue parti", riassume alla perfezione la magia dell'integrazione sul lavoro. Un vero digital workplace non è un mosaico di strumenti: è un meccanismo ben oliato, in cui ogni ingranaggio si muove in armonia con gli altri.
Immagina dipendenti che trovano subito le informazioni che cercano, occasioni di collaborazione che nascono in modo naturale e automazioni intelligenti che alleggeriscono le attività ripetitive. Non è tecnologia fine a se stessa: è tecnologia che porta chiarezza, innovazione e slancio. Ed è proprio l'ambiente che LumApps aiuta le aziende a creare.
Come LumApps sta trasformando gli ambienti di lavoro: LumApps colma i divari digitali come employee hub centrale, dove strumenti, workflow e formazione si incontrano. Non è solo un'intranet: è il tessuto connettivo dell'azienda, pensato per portare chiarezza e ordine nel caos delle app scollegate. Con funzioni come percorsi di apprendimento personalizzati e integrazioni pratiche, LumApps aiuta le organizzazioni a favorire il coinvolgimento dei dipendenti, aumentare la produttività e costruire ecosistemi dinamici e adattivi, capaci di crescere nell'era digitale. In pratica, trasforma un insieme di strumenti in un ecosistema d'azione.
Oltre a piattaforme e integrazioni, c'è un altro tassello del puzzle: il senso di appartenenza. Una ricerca presentata alla conferenza ha sottolineato una verità comportamentale nota come "effetto IKEA". Quando monti da solo quella libreria un po' traballante, non ti sembra più speciale? Lo stesso principio vale per gli strumenti di lavoro.
Quando i dipendenti contribuiscono, anche solo un po', a definire un workflow o il modo in cui interagiscono i loro strumenti, il loro coinvolgimento emotivo vola. Sentirsi protagonisti dà forza, ed è un risultato del tutto raggiungibile con soluzioni no-code e processi personalizzabili. Così i dipendenti possono adattare i sistemi alle proprie esigenze senza dipendere dagli esperti IT.
Il consiglio: dai ai tuoi dipendenti piattaforme intuitive che permettano loro di personalizzare e adattare i propri strumenti digitali. Quando le persone contribuiscono a definire la propria esperienza, sono naturalmente più coinvolte e più disposte ad adottare nuove tecnologie.
Per ottenere il massimo dagli investimenti digitali, però, serve prima chiarezza su ciò che conta davvero. Alla conferenza, una serie di dati ha messo in luce alcuni ostacoli ben noti, e le soluzioni pratiche, che le organizzazioni incontrano nel percorso verso risultati concreti.
Prendiamo la produttività. Solo il 32% dei leader HR ha una definizione chiara di cosa significhi davvero, e questo rende difficile misurarne il miglioramento o anche solo mettersi d'accordo. Concentrarsi su risultati di business concreti e allinearsi sugli obiettivi pone le basi del successo e trasforma le ambizioni in risultati duraturi.
Un altro punto di rilievo: il 72% dei professionisti IT ritiene di non dover essere l'unico responsabile della valutazione del ritorno sugli investimenti tecnologici. Le organizzazioni di maggior successo creano team interfunzionali che collaborano tra le diverse business unit per capire il perché, il come e il dove dell'impatto tecnologico. Individuare le metriche significative, e non solo misurabili, coinvolge l'intera organizzazione.
Monitorare l'adozione delle applicazioni è un altro tassello del puzzle. Il 42% dei team di digital workplace non monitora l'uso delle applicazioni: un potenziale reale che resta inespresso. Per fortuna, la maggior parte degli strumenti include oggi meccanismi di tracciamento predefiniti che rendono facile iniziare. Concentrati su una sola metrica per avviare un cambiamento significativo e costruisci da lì il tuo programma di misurazione.
Come si misura il successo digitale? I dati condivisi durante la conferenza hanno sottolineato l'importanza di misurare il valore sia immediato sia di lungo periodo. Due metriche si sono distinte:
Definire la produttività, però, non è sempre semplice. Inizia concordando risultati di business misurabili, poi aggiungi la collaborazione interfunzionale per raccogliere e unificare i dati. Strumenti di monitoraggio come le Digital Experience Platform (DXP) e i sondaggi sul coinvolgimento dei dipendenti possono collegare gli investimenti digitali ai risultati di business.
Per chiudere con quanto emerso alla conferenza, ecco un piano d'azione sintetico che ogni organizzazione può usare per allineare le strategie di digital workplace alla soddisfazione dei dipendenti e ai risultati di business:
Capire il lavoro nelle organizzazioni moderne va ben oltre il completamento delle attività. Le persone si destreggiano tra risultati da consegnare, coordinamento con i colleghi, pianificazione, formazione e vita di community, spesso con molti cambi di contesto al giorno. Per questo le strategie di digital workplace devono supportare non solo il "fare" il lavoro, ma anche il "rendere possibile" il lavoro, eliminando gli attriti e favorendo benessere e connessione.
Cambio di contesto e attrito digitale: dalle aree di "core work" a quelle di "supporto/adiacenti". Cosa fanno al lavoro, secondo i dipendenti
Allineare gli obiettivi di digital employee experience a queste esigenze su più livelli richiede gli strumenti e la mentalità giusti. Gestione collaborativa del lavoro, bot e assistenti, employee hub, piattaforme di engagement: ognuno copre una parte diversa del percorso del dipendente, dalla gestione di deliverable complessi alla nascita di nuove connessioni. Il giusto mix indica la strada e crea chiarezza e slancio a ogni livello della vita lavorativa.
Sottocategoria |
| Obiettivi |
| Esperienza |
| Strumenti | |
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| • Comprendere e supportare il lavoro tra le diverse applicazioni • Trovare informazioni specifiche per il proprio ruolo • Adattare e semplificare il lavoro • Potenziare le decisioni |
| • Gestione collaborativa del lavoro •Bot, assistenti e agenti gestiti dai dipendenti | |||
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| Lavoro adiacente |
| Visibilità, allineamento, sviluppo |
| • Collaborare e innovare • Promuovere trasparenza e condivisione delle informazioni • Supportare lo sviluppo delle competenze |
| • Gestione collaborativa del lavoro •Bot, assistenti e agenti gestiti dai dipendenti |
| Attività di supporto |
| Fatto, e in fretta! |
| • Ridurre al minimo lo sforzo per completare le transazioni • Far ottenere valore rapidamente ai dipendenti • Dare ai dipendenti gli strumenti per lavorare in modo efficace |
| • Hub dei servizi per i dipendenti • Agenti di IA | |
| Connessione e coinvolgimento |
| Sei più del tuo lavoro |
| • Creare e coltivare connessioni • Mantenere le persone coinvolte con programmi dedicati • Mantenere la consapevolezza |
| • App dedicate • Hub di engagement • Gamification e nudge |
Infine, nessuna strategia va a segno senza ascoltare con attenzione le persone che fanno funzionare la tua azienda. Le organizzazioni moderne hanno bisogno di una strategia di ascolto della digital employee experience basata su tre pilastri:
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Combinando questi elementi, puoi ottimizzare il tuo digital workplace in tempo reale, mantenendo strumenti ed esperienze allineati agli obiettivi di business e alle aspettative dei dipendenti.
La London Gartner Digital Workplace Conference ha ribadito una verità forte: la connessione è la pietra angolare di un digital workplace che funziona. Non si tratta solo di strumenti o tecnologia, ma di creare un ecosistema in cui i workflow scorrono senza intoppi, i dipendenti hanno più autonomia e l'innovazione diventa naturale.
Il futuro del lavoro chiede più dell'efficienza: richiede alle organizzazioni di creare esperienze significative, allineate alle esigenze dei dipendenti e agli obiettivi di business. Integrando le piattaforme, valorizzando il senso di appartenenza dei dipendenti e adottando soluzioni basate sull'IA, le aziende possono trasformare i loro ambienti di lavoro in spazi adattivi e pronti per il futuro.
Ma il momento di agire è adesso. Con piattaforme come LumApps e strategie pronte per il futuro, le organizzazioni possono progettare ecosistemi digitali che non puntano solo all'efficienza, ma anche a esperienze significative e di impatto per i dipendenti. Bisogna agire ora, perché il futuro del lavoro non è più all'orizzonte. È già qui.