
Per due settimane, questa primavera, il futuro del lavoro ha avuto due capitali: Chicago e Parigi.
In entrambe le città, Bright 2026 ha riunito migliaia di leader di comunicazione interna, HR, IT, operations, employee experience e digital workplace per esplorare le opportunità e le sfide che stanno ridisegnando il lavoro. L’edizione di quest’anno ha riunito LumApps e Beekeeper, unendo competenze di employee experience e di supporto al personale sul campo.
Storie di clienti, keynote di esperti e confronti tra colleghi hanno offerto ai partecipanti idee concrete da applicare nel proprio ambiente di lavoro.
È questo approccio basato su esperienze reali a rendere Bright diverso. Le discussioni si sono concentrate su ciò che sta già succedendo: come le aziende adottano l’IA, trasformano l’EX, connettono il personale sul campo e costruiscono digital workplace con un impatto misurabile.
Se Bright 2025 era dedicato a esplorare il potenziale dell’IA, Bright 2026 è stato dedicato a metterla al lavoro.
Un tema è emerso di continuo durante Bright: l’IA non è quasi mai stata discussa da sola. È comparsa accanto a ricerca, comunicazione, governance, operazioni sul campo ed employee experience.
Naturalmente, a Bright 2026 l’IA era ovunque, dai keynote ai panel fino alle conversazioni nei corridoi. Ma invece di discutere della tecnologia in sé, relatori e partecipanti si sono concentrati su una domanda molto più pratica: come rendere l’IA davvero utile al lavoro?
Tra storie di clienti e confronti tra esperti, sono emerse le stesse priorità. Le aziende vogliono che l’IA si inserisca in modo naturale nel flusso di lavoro, colleghi gli strumenti esistenti, renda le informazioni più facili da trovare e aiuti i dipendenti a portare a termine il lavoro senza aggiungere complessità.

Laura Swedler di UPMC ha descritto bene questo cambiamento:
"Una delle cose più importanti che sto riportando ai miei leader in questo momento è l’importanza di investire nell’IA. [...] I nostri utenti fanno davvero fatica con la ricerca e con le funzionalità di ricerca di base. Una cosa che migliorerà la nostra employee experience è investire in Ask AI e nelle altre tecnologie di IA in arrivo. Farà una differenza enorme."
La ricerca rifletteva un’ambizione più ampia: rendere il lavoro più semplice.
E Keenan Kibrick di NVA l’ha spiegato così:
"Rendere il più semplice possibile trovare subito ciò che ti serve, prenderlo e poi tornare al tuo lavoro: è questa la cosa più preziosa."
Bright 2026 si è aperto a Chicago il 28 e 29 aprile con un obiettivo chiaro: trasformare l’IA da tecnologia promettente in qualcosa che i dipendenti usano davvero. Tra storie di clienti, keynote di esperti e confronti tra colleghi, le conversazioni si sono concentrate sull’implementazione concreta più che sulle possibilità future.

Ricerca, agenti di IA, automazione dei workflow e accesso più rapido alla conoscenza... I casi d’uso erano diversi, ma puntavano tutti nella stessa direzione: aiutare i dipendenti a trovare più in fretta ciò che serve e ad agire più facilmente.
🎥 Guarda le sessioni:
Le aziende stanno ampliando il ruolo degli employee hube riuniscono comunicazione, conoscenza, applicazioni di business e IA in un’unica esperienza connessa, pensata attorno al modo in cui i dipendenti lavorano ogni giorno.
🎥 Guarda le sessioni:
Le storie dei clienti hanno mostrato con costanza che una trasformazione riuscita non dipende solo dalla tecnologia. La collaborazione tra HR, IT, comunicazione interna e operations, sostenuta da una leadership forte e dal change management, crea le condizioni per un’adozione duratura.
🎥 Guarda le sessioni:
Chicago si è concentrata su cosa può fare l’IA.
Parigi ha dedicato più tempo a cosa serve perché queste idee mettano radici.
Governance, misurazione, employee experience e leadership sono entrate tutte nella discussione, a riflesso delle domande che ogni organizzazione si pone ora che l’IA entra nel lavoro quotidiano.

Quando Bright è arrivato a Parigi il 19 e 20 maggio, le priorità si sono naturalmente ampliate. Accanto all’adozione dell’IA e agli employee hub connessi, i relatori hanno esplorato le basi del successo a lungo termine: governance, Digital Employee Experience (DEX) e luoghi di lavoro che funzionano per ogni dipendente.
Da Airbus a Roche, passando per altre storie di clienti, l’employee hub è stato descritto sempre più spesso come il luogo in cui i dipendenti trovano tutto ciò che serve per lavorare. L’IA è entrata in modo naturale in questa esperienza, accanto a comunicazione, applicazioni di business e conoscenza aziendale.
Aurélie Haran di Airbus ha descritto questa visione come un "employee cockpit" che riunisce in un unico posto tutto ciò di cui i dipendenti hanno bisogno. Stefan Burla di Roche ha spiegato perché questo ruolo diventa ancora più prezioso man mano che gli ambienti Microsoft 365 continuano a crescere.
🎥 Guarda la sessione: From information desk to strategic partner: Evolving the role of the intranet
La governance è emersa in una sessione dopo l’altra. Le discussioni sull’IA sono andate oltre la tecnologia, toccando responsabilità, fiducia dei dipendenti, change management e il modo in cui l’IA si inserisce nei modi di lavorare esistenti.
Un’adozione dell’IA riuscita dipende da fiducia, responsabilità chiare e dalla capacità di aiutare i dipendenti ad accogliere nuovi modi di lavorare.
🎥 Guarda la sessione: The digital workplace is what makes or breaks AI

Creare un’employee experience coerente per una forza lavoro eterogenea è una priorità ovunque. A Parigi, le storie dei clienti hanno mostrato come gli employee hub aiutano a connettere personale sul campo e personale d’ufficio grazie a esperienze mobile-first, comunicazione multilingue e accesso alle stesse informazioni, ovunque si lavori.
“Che svolta poter garantire che le informazioni arrivino e che i dipendenti si sentano parte del team, con quel senso di appartenenza e di comunità che stiamo cercando di creare a Sea Island.” - Suzanne Tilghman di Sea Island
La sessione è proseguita con OVS e altri clienti, mostrando come raggiungere ogni dipendente sia diventata una capacità distintiva del moderno employee hub.
🎥 Guarda la sessione: Connecting the whole workforce
Man mano che i digital workplace diventano più evoluti, il successo si misura in modo diverso. Efficacia della ricerca, analisi dei comportamenti e Digital Employee Experience (DEX) aiutano a capire meglio se i dipendenti trovano ciò che serve, completano le attività in modo efficiente e lavorano con meno attriti.
🎥 Guarda la sessione: Keynote by Suzie Robinson from Clearbox Consulting
La conversazione continua a settembre con Bright Zurich, il nostro evento dedicato alla community di lingua tedesca.
Il 29 settembre 2026, leader di employee experience, IA e digital workplace di Germania, Svizzera e Austria si riuniranno al Lake Side Zürich per condividere storie di clienti, esperienze pratiche e idee con colleghi che affrontano sfide simili.
Se fai parte della community DACH, o semplicemente ti interessa dare forma al futuro del lavoro, saremo felici di accoglierti.
Tra Chicago e Parigi sono emerse con costanza cinque idee.
Scopri come LumApps aiuta le organizzazioni a costruire employee hub basati sull’IA che connettono persone, conoscenza e applicazioni di business in un unico digital workplace.
Bright 2026 ha riunito a Chicago e Parigi migliaia di leader di digital workplace, HR, IT e comunicazione interna per condividere idee, storie di clienti ed esperienze pratiche.
Bright continuerà per tutto l’anno, mentre i team esplorano nuovi modi per connettere i dipendenti, adottare l’IA e migliorare l’employee experience.
Torneremo nel 2027 con nuove idee, nuove storie di clienti e nuove prospettive sul futuro del lavoro. Speriamo che ne farai parte.
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